Vini della Basilicata
Vini della Basilicata
La Basilicata è una delle regioni più autentiche e meno contaminate del panorama vitivinicolo italiano, un territorio che ha saputo trasformare la sua natura selvaggia in un punto di forza enologico. Qui la viticoltura non è mai stata industriale, ma profondamente legata alla terra, ai ritmi lenti e alla forza del paesaggio. Il cuore pulsante della produzione lucana è senza dubbio l’Aglianico del Vulture, un grande rosso di origine vulcanica che unisce potenza, eleganza e una straordinaria capacità di invecchiamento: uno dei vini più longevi e nobili del Sud Italia.
I Vitigni della Basilicata
Il patrimonio viticolo della Basilicata è dominato dall’Aglianico, un vitigno che in queste terre raggiunge una delle sue massime espressioni. Accanto a lui sopravvivono molte varietà rosse e bianche minori, ma è questo nobile rosso a rappresentare il fulcro del vino lucano.
L’Aglianico: spina dorsale della viticoltura lucana
Coltivato sulle pendici del Monte Vulture, un antico vulcano spento, l’Aglianico trova qui condizioni ideali per maturare lentamente e sviluppare una complessità aromatica straordinaria. I vini che ne derivano sono profondi, strutturati, con tannini importanti ma finissimi e una freschezza naturale che garantisce lunghissima vita in bottiglia.
Altri vitigni presenti in regione
- Malvasia Bianca di Basilicata: aromatica e delicata, usata soprattutto per bianchi freschi
- Moscato: presente in versioni secche e dolci
- Greco: minoritario ma interessanti per i bianchi di collina
Tabella: i principali vitigni della Basilicata
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Vitigno |
Colore |
Caratteristiche principali |
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Aglianico |
Rosso |
Strutturato, longevo, minerale, complesso |
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Malvasia Bianca |
Bianco |
Aromatico, fresco, floreale |
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Moscato |
Bianco |
Profumato, morbido, versatile |
|
Bianco |
Fresco, sapido, buona struttura |
Il Terroir Vulcanico del Vulture
Il Monte Vulture è un antico vulcano spento che domina il nord della Basilicata e rappresenta uno dei terroir più affascinanti d’Italia. I vigneti si trovano tra i 400 e i 700 metri di altitudine, su suoli di origine vulcanica ricchi di minerali, capaci di trattenere l’acqua e allo stesso tempo garantire un drenaggio perfetto.
Un microclima ideale per grandi vini da invecchiamento
Grazie all’altitudine media degli altipiani su cui si coltiva l’uva, si hanno forti escursioni termiche tra giorno e notte, responsabili di maturazione lenta che preserva freschezza e profumi. È proprio questo equilibrio tra potenza e freschezza a rendere l’Aglianico del Vulture uno dei rossi più longevi d’Italia.
Tabella: perché il Vulture è un terroir unico
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Fattore |
Condizione |
Effetto sul vino |
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Suolo |
Vulcanico |
Maggiore mineralità e profondità |
|
Altitudine |
400–700 m |
Freschezza e finezza aromatica |
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Clima |
Continentale |
Struttura e longevità |
|
Escursioni termiche |
Elevate |
Profumi più definiti e complessità |
Abbinamenti Consigliati per i Vini Lucani
La cucina lucana è una cucina di carattere, fatta di sapori intensi, carni, formaggi stagionati e piatti rustici. L’Aglianico del Vulture è il compagno ideale per valorizzare questa tradizione gastronomica.
Abbinamenti ideali con l’Aglianico del Vulture
- Agnello al forno e capretto
- Carni alla brace e selvaggina
- Formaggi stagionati e pecorini
- Ragù di carne e piatti strutturati
Tabella: vini lucani e cucina regionale
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Vino |
Stile |
Abbinamento ideale |
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Aglianico del Vulture |
Potente e strutturato |
Carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati |
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Malvasia Bianca |
Fresco e aromatico |
Antipasti, primi leggeri, pesce |
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Moscato |
Morbido e profumato |
Dolci secchi, pasticceria tradizionale |





































