Tenuta del Vallone Rosso
Tenuta del Vallone Rosso nasce a Biancavilla, sul versante Sud-Occidentale dell’Etna, nel cuore del Parco Naturale etneo riconosciuto patrimonio dell’UNESCO. Fondata nel 2021 da Gianluca Furnari, rappresenta la rinascita di un’eredità familiare che affonda le radici in oltre ottant’anni di storia contadina. Fu Nonno Puddu a piantare i primi filari di Nerello Mascalese e Carricante, poi custoditi dagli zii Alfredo e Agatino. Oggi la tenuta conta quasi tre ettari distribuiti tra le contrade Minicucchita, Montalto, Boschetto e Verginella, tra i 780 e i 1080 metri sul livello del mare. Una storia familiare che unisce il rispetto per la natura e un sapere antico tramandato a voce.
La filosofia in vigna di Tenuta del Vallone Rosso si fonda sul rispetto della ‘Muntagna’, l’appellativo con cui chi vive alle sue pendici si rivolge all’Etna, e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni. I vigneti sono allevati ad alberello etneo e con piede franco, sostenuti da pali di castagno infissi nelle sciare laviche, i tipici suoli sabbiosi ricchi di minerali e cenere vulcanica. In Contrada Boschetto sopravvivono viti che raggiungono 150 anni di età, alcune pre-fillossera, testimonianza rara della viticoltura etnea. Le escursioni termiche, il vento serale e l’altitudine definiscono l’identità delle uve e donano ricchezza aromatica, mentre la cura manuale dei vigneti preserva la biodiversità di flora e fauna locali. Un lavoro agricolo che tutela vigne centenarie e interpreta un territorio antico con coerenza e rispetto.
In cantina Tenuta del Vallone Rosso utilizza l’acciaio per le fermentazioni alcoliche e ricerca la precisione espressiva. I vini esprimono tensione, finezza e profondità minerale. Il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio offrono profili di piccoli frutti rossi, erbe mediterranee e cenni speziati, sostenuti da trame tanniche decise e una freschezza verticale. Il Carricante e le altre varietà a bacca bianca mostrano sentori di agrumi, fiori delicati e una sapidità definita. Vini che rappresentano l’anima vulcanica della viticoltura etnea.
Tenuta del Vallone Rosso nasce a Biancavilla, sul versante Sud-Occidentale dell’Etna, nel cuore del Parco Naturale etneo riconosciuto patrimonio dell’UNESCO. Fondata nel 2021 da Gianluca Furnari, rappresenta la rinascita di un’eredità familiare che affonda le radici in oltre ottant’anni di storia contadina. Fu Nonno Puddu a piantare i primi filari di Nerello Mascalese e Carricante, poi custoditi dagli zii Alfredo e Agatino. Oggi la tenuta conta quasi tre ettari distribuiti tra le contrade Minicucchita, Montalto, Boschetto e Verginella, tra i 780 e i 1080 metri sul livello del mare. Una storia familiare che unisce il rispetto per la natura e un sapere antico tramandato a voce.
La filosofia in vigna di Tenuta del Vallone Rosso si fonda sul rispetto della ‘Muntagna’, l’appellativo con cui chi vive alle sue pendici si rivolge all’Etna, e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni. I vigneti sono allevati ad alberello etneo e con piede franco, sostenuti da pali di castagno infissi nelle sciare laviche, i tipici suoli sabbiosi ricchi di minerali e cenere vulcanica. In Contrada Boschetto sopravvivono viti che raggiungono 150 anni di età, alcune pre-fillossera, testimonianza rara della viticoltura etnea. Le escursioni termiche, il vento serale e l’altitudine definiscono l’identità delle uve e donano ricchezza aromatica, mentre la cura manuale dei vigneti preserva la biodiversità di flora e fauna locali. Un lavoro agricolo che tutela vigne centenarie e interpreta un territorio antico con coerenza e rispetto.
In cantina Tenuta del Vallone Rosso utilizza l’acciaio per le fermentazioni alcoliche e ricerca la precisione espressiva. I vini esprimono tensione, finezza e profondità minerale. Il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio offrono profili di piccoli frutti rossi, erbe mediterranee e cenni speziati, sostenuti da trame tanniche decise e una freschezza verticale. Il Carricante e le altre varietà a bacca bianca mostrano sentori di agrumi, fiori delicati e una sapidità definita. Vini che rappresentano l’anima vulcanica della viticoltura etnea.





















