Breccia
Cantina Breccia è una realtà vitivinicola giovane nata nella Piana Rotaliana e fondata da Omar Pancher, viticoltore di terza generazione cresciuto tra le vigne di Mezzocorona. La cantina prende il nome dai caratteristici terreni di breccia che caratterizzano i suoli della Piana e ne segnano il paesaggio vitivinicolo. La cantina ha scelto di rimanere radicata nella realtà locale pur guardando alla qualità e alla personalità dei suoi vini come strumenti per raccontare il territorio trentino. La visione di Breccia è un equilibrio tra il rispetto per la tradizione viticola della Valle dell’Adige e la voglia di sperimentare, con l’obiettivo di interpretare le varietà autoctone e internazionali in maniera autentica.
La filosofia produttiva di Breccia si fonda su un rapporto diretto con la vigna e con i suoli che la circondano, riflettendo una cura artigianale che parte dal gesto quotidiano in campo. In queste vigne, situate tra i 200 e i 600 metri di altitudine, vitigni come Teroldego, Lagrein e Chardonnay trovano condizioni ideali grazie alla combinazione di esposizione, microclima alpino e suoli ricchi di minerali. La vendemmia viene effettuata a mano e i grappoli vengono raccolti al giusto grado di maturazione per preservare freschezza e identità varietale.
In cantina Breccia privilegia tecniche di vinificazione che rispettano la naturale espressività delle uve. Per alcune referenze, la realtà lavora con lieviti indigeni e permanenza sulle fecce fini per arricchire la trama gustativa, mentre per i vini bianchi e per gli spumanti la fermentazione e l’affinamento in legno o bottiglia permettono di ottenere complessità e armonizzando freschezza e struttura. Questa attenzione ai dettagli produttivi è parte integrante dell’approccio di Breccia, che vuole connettere vino e persone, portando in bottiglia la visione di un territorio e la storia di chi lo coltiva.
Cantina Breccia è una realtà vitivinicola giovane nata nella Piana Rotaliana e fondata da Omar Pancher, viticoltore di terza generazione cresciuto tra le vigne di Mezzocorona. La cantina prende il nome dai caratteristici terreni di breccia che caratterizzano i suoli della Piana e ne segnano il paesaggio vitivinicolo. La cantina ha scelto di rimanere radicata nella realtà locale pur guardando alla qualità e alla personalità dei suoi vini come strumenti per raccontare il territorio trentino. La visione di Breccia è un equilibrio tra il rispetto per la tradizione viticola della Valle dell’Adige e la voglia di sperimentare, con l’obiettivo di interpretare le varietà autoctone e internazionali in maniera autentica.
La filosofia produttiva di Breccia si fonda su un rapporto diretto con la vigna e con i suoli che la circondano, riflettendo una cura artigianale che parte dal gesto quotidiano in campo. In queste vigne, situate tra i 200 e i 600 metri di altitudine, vitigni come Teroldego, Lagrein e Chardonnay trovano condizioni ideali grazie alla combinazione di esposizione, microclima alpino e suoli ricchi di minerali. La vendemmia viene effettuata a mano e i grappoli vengono raccolti al giusto grado di maturazione per preservare freschezza e identità varietale.
In cantina Breccia privilegia tecniche di vinificazione che rispettano la naturale espressività delle uve. Per alcune referenze, la realtà lavora con lieviti indigeni e permanenza sulle fecce fini per arricchire la trama gustativa, mentre per i vini bianchi e per gli spumanti la fermentazione e l’affinamento in legno o bottiglia permettono di ottenere complessità e armonizzando freschezza e struttura. Questa attenzione ai dettagli produttivi è parte integrante dell’approccio di Breccia, che vuole connettere vino e persone, portando in bottiglia la visione di un territorio e la storia di chi lo coltiva.





















