Lou Dumont
La Maison Lou Dumont nasce nel 2000 dall’incontro tra Koji e Jae Hwa. Lui, un sommellier appena arrivato in Francia dal Giappone, incontra quella che diventerà sua moglie durante un corso di francese. Da quel momento prende forma un progetto di vita che li porta a trasferirsi in Borgogna, dove scelgono Gevrey-Chambertin come nuova casa della loro avventura. Si immergono con rispetto in uno dei territori più iconici al mondo e danno vita a una storia di passione per il vino che, anno dopo anno, permette alla Maison di conquistare la stima dei colleghi borgognoni. Koji e Jae Hwa hanno così costruito un modello produttivo capace di crescere senza perdere identità: oggi vinificano circa trenta denominazioni, mantenendo sempre uno sguardo artigianale e legato al territorio.
Da oltre vent’anni, la produzione della Maison Lou Dumont si fonda su rapporti umani. Koji e Jae Hwa acquistano uve e mosti da vignaioli locali, molti dei quali sono diventati amici e partner storici, condividendo una visione comune di qualità e rispetto per la materia prima. Dal 2012, il progetto si arricchisce con l’acquisizione del Domaine di proprietà: 6 ettari coltivati biologicamente, gestiti secondo pratiche biodinamiche, con lavorazione del suolo tramite cavalli. Oggi la Maison lavora attraverso una combinazione virtuosa di vigneti di proprietà e appezzamenti accuratamente selezionati presso viticoltori di fiducia. Nasce così un metodo produttivo rigoroso, in cui la selezione delle uve vendemmiate direttamente da Koji, rappresenta il primo e fondamentale gesto enologico.
Maison Lou Dumont vinifica i rossi per gran parte a grappolo intero, per conferire struttura e complessità ai vini, con fermentazioni di 15 giorni accompagnate da rimontaggi misurati. L’affinamento avviene poi in botti per un periodo di 18 mesi, senza l’utilizzo di additivi, a eccezione di una minima dose di solforosa. Questi vini, raccontano il Pinot Noir nelle sue molteplici sfumature: frutto, spezie delicate e richiami terrosi che parlano di ‘terroir’. Gli Chardonnay, invece, si distinguono per finezza, equilibrio e freschezza. I vini di Koji e Jae Hwa sono espressioni sincere e profonde della Borgogna, capaci di coniugare precisione, tecnica ed emozione.
La Maison Lou Dumont nasce nel 2000 dall’incontro tra Koji e Jae Hwa. Lui, un sommellier appena arrivato in Francia dal Giappone, incontra quella che diventerà sua moglie durante un corso di francese. Da quel momento prende forma un progetto di vita che li porta a trasferirsi in Borgogna, dove scelgono Gevrey-Chambertin come nuova casa della loro avventura. Si immergono con rispetto in uno dei territori più iconici al mondo e danno vita a una storia di passione per il vino che, anno dopo anno, permette alla Maison di conquistare la stima dei colleghi borgognoni. Koji e Jae Hwa hanno così costruito un modello produttivo capace di crescere senza perdere identità: oggi vinificano circa trenta denominazioni, mantenendo sempre uno sguardo artigianale e legato al territorio.
Da oltre vent’anni, la produzione della Maison Lou Dumont si fonda su rapporti umani. Koji e Jae Hwa acquistano uve e mosti da vignaioli locali, molti dei quali sono diventati amici e partner storici, condividendo una visione comune di qualità e rispetto per la materia prima. Dal 2012, il progetto si arricchisce con l’acquisizione del Domaine di proprietà: 6 ettari coltivati biologicamente, gestiti secondo pratiche biodinamiche, con lavorazione del suolo tramite cavalli. Oggi la Maison lavora attraverso una combinazione virtuosa di vigneti di proprietà e appezzamenti accuratamente selezionati presso viticoltori di fiducia. Nasce così un metodo produttivo rigoroso, in cui la selezione delle uve vendemmiate direttamente da Koji, rappresenta il primo e fondamentale gesto enologico.
Maison Lou Dumont vinifica i rossi per gran parte a grappolo intero, per conferire struttura e complessità ai vini, con fermentazioni di 15 giorni accompagnate da rimontaggi misurati. L’affinamento avviene poi in botti per un periodo di 18 mesi, senza l’utilizzo di additivi, a eccezione di una minima dose di solforosa. Questi vini, raccontano il Pinot Noir nelle sue molteplici sfumature: frutto, spezie delicate e richiami terrosi che parlano di ‘terroir’. Gli Chardonnay, invece, si distinguono per finezza, equilibrio e freschezza. I vini di Koji e Jae Hwa sono espressioni sincere e profonde della Borgogna, capaci di coniugare precisione, tecnica ed emozione.


























