Collina dei Ciliegi
La Collina dei Ciliegi nasce a Erbin, piccolo borgo in Valpantena adagiato sulle colline a nord di Verona, dove il paesaggio alterna vigneti d’altura, ciliegi, prati e boschi che salgono verso il Parco dei Monti Lessini. L’azienda si sviluppa attorno a un’idea semplice e ambiziosa allo stesso tempo: vivere e produrre in equilibrio con la natura, mettendo insieme visione, sensibilità e determinazione. Nel 2017 Massimo Gianolli e Christian Roger incontrano Lydia e Claude Bourguignon, tra i massimi esperti mondiali di terreni, e danno il via a un percorso di studio e valorizzazione delle altitudini più elevate della Valpantena, con l’obiettivo di trasformarle in veri cru.
Il cuore produttivo de La Collina dei CIliegi si sviluppa a circa 700 metri di altitudine, tra i vigneti più alti dell’intera Valpantena. Qui la maturazione delle uve ritarda anche di un mese rispetto al fondovalle, grazie a forti escursioni termiche e costanti correnti d’aria. Ogni parcella è stata mappata e studiata attraverso carotaggi e analisi approfondite dei suoli calcareo-argillosi, per adattare densità d’impianto, varietà ed esposizioni alle caratteristiche del terreno. La viticoltura è di precisione, ad alta densità, con basse rese e un approccio agronomico che privilegia la vitalità del suolo. Corvina, Corvinone, Rondinella, ma anche Garganega, Pinot Bianco e Chardonnay trovano qui un contesto espressivo inedito per la Valpantena.
Nel calice, i vini de La Collina dei Ciliegi restituiscono una lettura verticale e luminosa del territorio, dove freschezza, tensione e profondità aromatica convivono in equilibrio. I bianchi sorprendono per nitidezza, precisione minerale e slancio acido, mentre i rossi uniscono finezza tannica e succosità, senza mai rinunciare a una marcata impronta territoriale. Sono vini d’altura, scolpiti dall’aria e dalla luce, che interpretano la Valpantena con eleganza contemporanea e forte identità.
La Collina dei Ciliegi nasce a Erbin, piccolo borgo in Valpantena adagiato sulle colline a nord di Verona, dove il paesaggio alterna vigneti d’altura, ciliegi, prati e boschi che salgono verso il Parco dei Monti Lessini. L’azienda si sviluppa attorno a un’idea semplice e ambiziosa allo stesso tempo: vivere e produrre in equilibrio con la natura, mettendo insieme visione, sensibilità e determinazione. Nel 2017 Massimo Gianolli e Christian Roger incontrano Lydia e Claude Bourguignon, tra i massimi esperti mondiali di terreni, e danno il via a un percorso di studio e valorizzazione delle altitudini più elevate della Valpantena, con l’obiettivo di trasformarle in veri cru.
Il cuore produttivo de La Collina dei CIliegi si sviluppa a circa 700 metri di altitudine, tra i vigneti più alti dell’intera Valpantena. Qui la maturazione delle uve ritarda anche di un mese rispetto al fondovalle, grazie a forti escursioni termiche e costanti correnti d’aria. Ogni parcella è stata mappata e studiata attraverso carotaggi e analisi approfondite dei suoli calcareo-argillosi, per adattare densità d’impianto, varietà ed esposizioni alle caratteristiche del terreno. La viticoltura è di precisione, ad alta densità, con basse rese e un approccio agronomico che privilegia la vitalità del suolo. Corvina, Corvinone, Rondinella, ma anche Garganega, Pinot Bianco e Chardonnay trovano qui un contesto espressivo inedito per la Valpantena.
Nel calice, i vini de La Collina dei Ciliegi restituiscono una lettura verticale e luminosa del territorio, dove freschezza, tensione e profondità aromatica convivono in equilibrio. I bianchi sorprendono per nitidezza, precisione minerale e slancio acido, mentre i rossi uniscono finezza tannica e succosità, senza mai rinunciare a una marcata impronta territoriale. Sono vini d’altura, scolpiti dall’aria e dalla luce, che interpretano la Valpantena con eleganza contemporanea e forte identità.






















